Maggio 2010
“Era il crepuscolo di un giorno di primavera e lui stava uscendo dal deposito dei taxi. Quando la vide, lei si trovava a circa mezzo isolato di distanza, sotto un lampione: una biondina snella…” Chi è la ragazza dal lungo cappotto nero che perseguita David Marks, insegnante di Brooklyn e tassista part-time? Sei mesi prima David ha perso la moglie in un tragico incidente. Da quel momento ha avuto inizio la sua ossessione: trovare il responsabile, un uomo con una benda su un occhio. Ora la misteriosa ragazza in nero chiede a David di accompagnarla in una villa apparentemente deserta. E di attendere. Fino a quando l’attesa si tramuta in un’accusa di omicidio.
Lucille Fletcher (1912-2000) americana, si laureò al Vassar College. Lavorò presso la Columbia Broadcasting System come bibliotecaria del reparto musica, come impiegata all’ufficio diritti e come autrice di testi pubblicitari. I suoi suspense sono tutti giocati, con varianti, sul climax di terrore e sulla rivelazione finale.
All’interno, l’articolo “La memoria e il ricordo nel giallo” di Sabina Marchesi.
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lunedì 24 maggio 2010
Il Ricordo e la Memoria nel Giallo
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Sabina Marchesi
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