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lunedì 24 maggio 2010

Lo sport in Rosa


Novembre 2009

L'idea pare sia nata, nemmeno a farlo apposta, si campi di un centro sportivo. Da lì in poi, trovare l'editore e ventidue autrici capaci di confrontarsi sullo stesso tema, per le due curatrici Barbara Balbiano e Chiara Bertazzoni, è stato facile.Nella rosa delle autrici ci sono personaggi già noti come Marilù Oliva, Patrizia Debicke, Simonetta Santamaria, Sabina Marchesi, Mariangela Ciceri e altri nomi di cui invece si sentirà parlare presto, anzi prestissimo. Ventidue autrici che si sono confrontate su un tema comune. Lo sport in rosa: lo sport visto dalle donne, vissuto dalle donne oppure, come in alcuni casi, subito dalle donne.

Al progetto, volutamente, non si è inteso dare un’impronta specifica, lasciando le autrici libere di spaziare attraverso ogni genere letterario. Così sono nati racconti sarcastici, umoristici, referenziali, biografici … o misteriosi. Il parallelo tra il mondo dello sport, a lungo tempo predominio maschile, e il mondo letterario, dove invece le donne oggi sono le maggiori lettrici e forse anche le migliori autrici, è immediato. Uomini totalmente banditi, avanti le donne. Così è emersa tutta una serie di punti di vista completamente diversi, non un racconto uguale all’altro, una quantità innumerevole di sport diversi analizzati e sezionati, un modo per dimostrare come le donne, quando entrano in un mondo nuovo, lo sanno anche rivoluzionare e trasformare.

La prefazione di Claudia Giordani apre l’antologia con una dichiarazione d’intenti che, anch’essa, sembra voler sventolare una bandiera tutta color rosa. Sport più o meno conosciuti, personaggi più o meno noti, punti di vista inediti o rivisitati, parte di storia e un pizzico di fantasia. Ne è uscito fuori uno sguardo a 360° irreverente, divertito, divertente e soprattutto sorprendente su quello che il gentil sesso pensa sullo sport e su quanto attorno ad esso gravita.

Le due curatrici infine hanno saputo rendere indimenticabile questo progetto curando una preziosa introduzione ad ogni racconto dove si sono dilettate a presentare aspetti inediti o curiosi che riguardano sempre, fatalmente, sia lo sport sia le donne, indimenticabili protagoniste di pagine di storia. Sportiva, naturalmente, ma anche letteraria. Fatevelo dire da una che, modestia a parte, è … guarda caso … anche una delle autrici coinvolte.

Le autrici: Ornella Anselmi - Alessandra Arcari - Barbara Balbiano - Roberta Buffi - Mariangela Ciceri - Ramona Corrado - Patrizia Debike - Francesca Garello - Claudia Giordani - Marinella Lombardi - Manuela Maggi - Sabina Marchesi - Marica Petrolati - Francesca Monzani - Marilù Oliva - Claudia Patuzzi - Monica Robotti - Simonetta Santamaria - Nicoletta Vallorani - Elena Vesnaver - Cristina Zagaria - Barbara Zambruno.

Il Ricordo e la Memoria nel Giallo

Maggio 2010

“Era il crepuscolo di un giorno di primavera e lui stava uscendo dal deposito dei taxi. Quando la vide, lei si trovava a circa mezzo isolato di distanza, sotto un lampione: una biondina snella…” Chi è la ragazza dal lungo cappotto nero che perseguita David Marks, insegnante di Brooklyn e tassista part-time? Sei mesi prima David ha perso la moglie in un tragico incidente. Da quel momento ha avuto inizio la sua ossessione: trovare il responsabile, un uomo con una benda su un occhio. Ora la misteriosa ragazza in nero chiede a David di accompagnarla in una villa apparentemente deserta. E di attendere. Fino a quando l’attesa si tramuta in un’accusa di omicidio.

Lucille Fletcher (1912-2000) americana, si laureò al Vassar College. Lavorò presso la Columbia Broadcasting System come bibliotecaria del reparto musica, come impiegata all’ufficio diritti e come autrice di testi pubblicitari. I suoi suspense sono tutti giocati, con varianti, sul climax di terrore e sulla rivelazione finale.

All’interno, l’articolo “La memoria e il ricordo nel giallo” di Sabina Marchesi.



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